Pubblicato da: Achab | 24 agosto, 2007

24 Agosto 2007 – Cambio al vertice della Capitaneria di Porto di Termoli

Siamo venuti a salutarlo in tanti e noi del Circolo della Vela “Mario Cariello” siamo lieti di essere in gran numero. Con noi del CVT sono state avviate numerose iniziative tra cui l’ultima (non per importanza)  «1° Giornata Molisana – Mare senza barriere». E’ sempre stato presente a tutti gli eventi sportivi da noi organizzati dando lustro con lo stuolo di divise bianche che ornano ed onorano gli sport del mare. Sempre vigile e prodigo di consigli perchè dal primo giorno ha riconosciuto al CVT una funzione sociale, prima che sportiva.

Volontari delle associazioni, vigili del Fuoco, carabinieri, finanzieri, amministratori. Ma anche gente comune, trascinata nella sala Consiliare del Comune dal desiderio di stringergli la mano. E poi balneatori, marinai – uno, il più anziani di tutti, berretto bianco bordato di blu ha gli occhi lucidi –  e ufficiali della Guardia Costiera. Un’ala di divise bianche, tutti in piedi, tutti con parole di ammirazione per Luca Sancilio, 47 anni, promosso Capitano di Vascello, cioè Colonnello, in procinto di partire per Roma dove presterà servizio nella marina mercantile dopo tre anni al comando della Capitaneria di Porto di Termoli. «Una persona eccezionale, lo dico sul serio e senza retorica» dichiara un ufficiale. «Un comandante serio, che si è impegnato senza risparmiarsi per il rispetto delle regole e per assicurare la sicurezza sulle spiagge e in mare» gli fa eco un collega. Alcuni sono amici di vecchia data, arrivano da Anzio (Roma), Molfetta (Bari), dall’Abruzzo, sua terra d’origine. Applaudono, con entusiasmo, mentre Sancilio passa il testimone ad Antonio Sartorano, l’uomo che prende il suo posto al timone della capitaneria adriatica. Occhi azzurri pure lui, dice che «è difficile raccogliere l’eredità di Luca, ma ce la metterò tutta. E venire qui a Termoli è un onore e un privilegio, oltre che un viatico, perchè questa città porta bene, garantisce le promozioni, e io  sono napoletano e a queste cose ci credo…». La mamma di Sancilio, in prima fila, si spella le mani. La moglie Monica sorride con grazia, il bimbo di due anni in braccio che guarda un po’ stupito il papà sommerso dai flash delle macchine fotografiche.
 
Il Capitano delle regole, “l’uomo inflessibile”, come è stato ribattezzato a Termoli dove si è anche sposato ed è qui che è nato suo figlio Gaetano. Qui, sul tratto di spiaggia che va da Campomarino a Montenero passando per Termoli e Petacciato, ha rivoluzionato il lassismo balenare imponendo norme più severe, intensificando i controlli e assicurando il rispetto della legge. Strascichi di polemiche che hanno tenuto banco per mesi sulle cronache locali. E’ stato quello che ha obbligato i balneatori a dotarsi di bagnino anche durante la pausa pranzo, «perchè si può rischiare di affogare anche fra le 13 e le 15…», quello accusato di eccessiva severità, di voler cercare il pelo nell’uovo. Oggi sono tutti grati al neo Colonnello di aver migliorato davvero la situazione in un posto dove, un po’ per cultura e un po’ per pigrizia, le regole non sono sempre benvenute.  

Circondato dalle autorità, Luca Sancilio ha i tratti un po’ tirati ma tira fuori il suo miglior sorriso quando riceve la targa ricordo dell’Amministrazione Comunale. Il sindaco Vincenzo Greco non ha delegato nessuno a salutarlo con riconoscenza. C’è lui in persona, e fa gli onori di casa in un clima informale e disteso, nonostante l’elevata concentrazione di divise militari. «Il rapporto fra le Istituzioni è fondamentale, ma le Istituzioni sono fatte di uomini, ed è per questo che diventano più o meno amiche…» dice il sindaco-notaio, lasciando intendere la collaborazione fra la sua Giunta e la Capitaneria.
Ospiti delle grandi occasioni schierati al tavolo: il Prefetto D’Ambrosio, i massimi rappresentanti provinciali di Guardia di Finanza e Carabinieri, l’assessore alla Provincia Di Falco, il vicesindaco Monaco.

Sancilio prende la parola per ricordare l’amico Giuseppe Spagnolo, il comandante in seconda morto per un infarto sul campetto di calcio, di cui ha sempre tenuta viva la memoria. Si sofferma in breve sugli eventi e le operazioni che hanno caratterizzato la sua permanenza a Termoli, dall’arresto dell’omicida di Giusy Potenza agli ingenti sequestri di datteri di mare, dall’allarme inquinamento alla piattaforma petrolifera (risolto bene e senza danni seri all’ambiente) alla gestione tecnica delle isole Tremiti (passate alla competenza marittima di Termoli) al lavoro quotidiano del suo equipaggio sulla costa, nei mesi estivi, ai tanti salvataggi.  
Applausi, approvazione generale. L’incontro ufficiale si chiude col saluto del nuovo Comandante Sartorato e lo scambio di consegne, ma poi c’è tutto il tempo per una lunghissima processione di persone che vogliono salutarlo un’ultima volta. Luca Sancilio viene inghiottito da mani, abbracci e regali, targhe, quadri, un orologio, dediche e biglietti. In fila, la gente aspettata pazientemente di avvicinarsi e augurargli buon lavoro. Signore anziane, madri giovani che gli presentano il bimbetto, operatori del turismo e lupi di mare. Lo ringraziano tutti,  lui ringrazia loro. 

Gli chiediamo: Le dispiace andar via? «Mi dispiace davvero». Tornerà qualche volta? «Tornerò, prometto». Ci credete? «Gli crediamo, Luca è uno di parola »

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